Vai al contenuto principale

Posizioni

Catalogo programmatico

Questo catalogo risponde a una domanda circoscritta: che cosa sostiene Restore Europa su una determinata questione? Non sostituisce il Manifesto. Il Manifesto espone la visione del mondo; qui stanno posizioni consultabili, tema per tema.
Versione
Versione 0.3
Data
Quadro di riferimento
Restaurazionismo integrale europeo
Voci
98

Dove la dottrina morale cattolica è chiara, Restore Europa di norma la assume come riferimento morale di base, e indica separatamente la sua attuazione nel diritto civile. Uno scostamento è registrato esplicitamente: sulla pena capitale Restore Europa assume la più antica ammissione tradizionale per i casi eccezionali anziché la posizione abolizionista contemporanea.

Il catalogo distingue l'ordine costituzionale a cui Restore Europa tende dal diritto europeo quale oggi vige. Diverse posizioni — sulla nazionalità, sulla privazione della cittadinanza, sulla libertà di parola, sulla rilevanza pubblica della religione e sulla pena capitale — richiederebbero una modifica costituzionale o dei trattati prima di poter essere attuate in singoli Stati europei. Dove è così, la voce lo dice.

La versione 0.2 definisce le questioni che la versione 0.1 aveva lasciato aperte: il rapporto istituzionale europeo, l'asilo, l'espulsione, i salari, la fiscalità, le pensioni, la casa, la rappresentanza del lavoro, l'identità e la moneta digitali, la sorveglianza biometrica, l'ingegneria genetica, la commisurazione delle pene, il mix energetico e ogni questione pendente di politica estera. Dove una formulazione della v0.2 ha rivisto una voce precedente, vale il testo più recente.

La versione 0.3 aggiunge il complesso di voci sulla remigrazione e sulla sua esecuzione. Esso distingue la cittadinanza, lo status di soggiorno, l'espulsione per reato, il rimpatrio dopo la procedura di asilo e il riesame della nazionalità, anziché trattare la remigrazione come un unico potere indifferenziato; è redatto come politica costituzionale e legislativa proposta, e il diritto europeo e internazionale vigente è segnalato separatamente in ciascuna voce. Due voci precedenti — la naturalizzazione e l'espulsione degli stranieri autori di reato — sono confluite nelle formulazioni più recenti anziché restare duplicate accanto ad esse.

Ogni questione di questo catalogo porta una posizione. Le voci contrassegnate come Derivate seguono la direzione del Manifesto senza che la loro attuazione sia fissata, e parecchie indicano la modifica legislativa o dei trattati che richiederebbero. Le posizioni sono riviste man mano che il movimento decide; la versione e la data qui sopra dicono quale testo state leggendo.

Legenda degli stati

Nucleo del Manifesto
Stabilita esplicitamente dal Manifesto del restaurazionismo integrale europeo.
Posizione adottata
Una posizione precisata per questo catalogo dopo la stesura del Manifesto.
Derivata
Fortemente implicata dal Manifesto o da una posizione adottata, ma la cui attuazione non è definita.
Aperta
Nessuna posizione è stata adottata.

4 posizioni su 98 corrispondono.

IV

Economia, proprietà, finanza e lavoro

La proprietà, l'impresa, il credito e la dignità del lavoro.

  • Posizione adottata

    Finanza, credito e usura

    La finanza deve servire l'attività produttiva. Il credito legittimo e una remunerazione ragionevole sono accettati; gli interessi che sfruttano il debitore e le trappole del debito no.

  • Posizione adottata

    Salario minimo e giusta retribuzione

    Ogni lavoratore ha diritto a una giusta retribuzione sufficiente a una vita dignitosa e al ragionevole mantenimento di una famiglia.

  • Posizione adottata

    Pensioni

    Un sistema pensionistico misto deve combinare una sicurezza di base per la vecchiaia con la previdenza di categoria, il risparmio personale, la proprietà familiare e la responsabilità fra le generazioni.

  • Posizione adottata

    Sindacati, arti e mestieri e rappresentanza di categoria

    I lavoratori possono organizzarsi in modo indipendente, mentre le relazioni di lavoro devono muovere verso un ordinamento per corpi intermedi, fatto di istituzioni di settore permanenti che rappresentino lavoratori, datori di lavoro e professioni.