Assimilazione e naturalizzazione
La cittadinanza esige uno standard sensibilmente più alto della residenza ordinaria o dell'integrazione: un'assimilazione riuscita nella comunità politica nazionale.
Catalogo programmaticoNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa
La cittadinanza appena acquisita è soggetta a un periodo di prova di dieci anni, con regole di revoca rafforzate per motivi gravi definiti in modo ristretto.
La naturalizzazione costituisce la cittadinanza, ma nei primi dieci anni lo Stato conserva un potere rafforzato di riaprire il procedimento e revocare la cittadinanza acquisita per determinati comportamenti gravi o per vizi rilevanti del fondamento della naturalizzazione.
Nota di attuazione
Si tratta di una deroga costituzionale proposta rispetto agli ordinamenti che, a ogni fine di privazione, trattano la naturalizzazione come da subito indistinguibile dalla cittadinanza per nascita. Gli strumenti internazionali vigenti in materia di cittadinanza limitano la privazione, soprattutto dove essa produrrebbe apolidia; tali contrasti richiederebbero un trattamento costituzionale e pattizio esplicito.
La cittadinanza esige uno standard sensibilmente più alto della residenza ordinaria o dell'integrazione: un'assimilazione riuscita nella comunità politica nazionale.
La cittadinanza acquisita per naturalizzazione può essere revocata per via giudiziaria in casi di eccezionale gravità, quali la naturalizzazione ottenuta con frode, il tradimento o il terrorismo.
La cittadinanza acquisita può essere revocata per una classe ristretta di reati di eccezionale gravità, cui segue l'allontanamento dove i conseguenti requisiti di cittadinanza e di rimpatrio possano essere soddisfatti legittimamente.
La cittadinanza è appartenenza a una comunità politica storica e non una conseguenza della residenza, e Restore Europa respinge come regola generale l'attribuzione automatica della cittadinanza per nascita sul territorio.
Ogni questione di questo catalogo porta una posizione. Le voci contrassegnate come Derivate seguono la direzione del Manifesto senza che la loro attuazione sia fissata, e parecchie indicano la modifica legislativa o dei trattati che richiederebbero. Le posizioni sono riviste man mano che il movimento decide; la versione e la data qui sopra dicono quale testo state leggendo.