Vai al contenuto principale

Catalogo programmaticoNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

Posizione adottata

Cittadinanza acquisita e reati di eccezionale gravità

La cittadinanza acquisita può essere revocata per una classe ristretta di reati di eccezionale gravità, cui segue l'allontanamento dove i conseguenti requisiti di cittadinanza e di rimpatrio possano essere soddisfatti legittimamente.

Posizione

La naturalizzazione non colloca ogni atto successivo fuori dal diritto della cittadinanza. L'ordine costituzionale proposto permette la revoca della cittadinanza acquisita per determinate condotte di eccezionale gravità successive alla naturalizzazione, lasciando la criminalità ordinaria al sistema della giustizia penale.

Misure

  • Limitare questo potere a una classe tassativa di reati di eccezionale gravità, quali l'omicidio doloso, la violenza sessuale, gli abusi sessuali aggravati su minori, il terrorismo e i reati gravi comparabili.
  • Esigere una condanna penale definitiva prima della revoca della cittadinanza fondata su un reato.
  • Esigere un distinto procedimento in materia di cittadinanza che accerti se ricorrano le condizioni di legge per la revoca.
  • Assicurare un'impugnazione effettiva prima che l'allontanamento sia eseguito.
  • Dove la cittadinanza sia revocata e la persona possieda o possa legittimamente riacquistare un'altra cittadinanza, applicare il quadro ordinario del rimpatrio.
  • Dove la cittadinanza sia controversa, procedere al suo accertamento anziché presumere che il solo luogo di nascita provi l'obbligo di uno Stato di accogliere la persona.
  • Non usare la sola ascendenza come criterio di attivazione penale; la distinzione che opera è la cittadinanza acquisita unita a una condotta qualificata.

Nota di attuazione

Nota di attuazione

La Convenzione del 1961 sulla riduzione dei casi di apolidia vieta in linea generale la privazione della cittadinanza dove questa renderebbe la persona apolide, fatte salve eccezioni definite, tra cui la cittadinanza ottenuta con frode e taluni motivi conservati ai sensi dell'articolo 8. Un potere più ampio richiederebbe un trattamento esplicito di tali impegni pattizi. Distruggere un passaporto non cancella di per sé la cittadinanza; il passaporto è prova della cittadinanza, non la sua fonte giuridica.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Revoca della cittadinanza acquisita

    La cittadinanza acquisita per naturalizzazione può essere revocata per via giudiziaria in casi di eccezionale gravità, quali la naturalizzazione ottenuta con frode, il tradimento o il terrorismo.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Naturalizzazione in prova

    La cittadinanza appena acquisita è soggetta a un periodo di prova di dieci anni, con regole di revoca rafforzate per motivi gravi definiti in modo ristretto.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Espulsione per reato e divieti di reingresso

    Gli stranieri autori di reati gravi sono allontanati al termine del processo penale ed esclusi in via permanente; le violazioni ordinarie della disciplina del soggiorno comportano di norma un divieto di reingresso di dieci anni.

  • Posizione adottataGoverno, giustizia e ordine pubblico

    Commisurazione della pena

    La pena deve essere proporzionata alla gravità del fatto e alla colpevolezza, proteggere la società, assicurare la riparazione dove possibile e perseguire la riabilitazione dove è realistico.

Ogni questione di questo catalogo porta una posizione. Le voci contrassegnate come Derivate seguono la direzione del Manifesto senza che la loro attuazione sia fissata, e parecchie indicano la modifica legislativa o dei trattati che richiederebbero. Le posizioni sono riviste man mano che il movimento decide; la versione e la data qui sopra dicono quale testo state leggendo.

Tutte le posizioniLeggi il Manifesto