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Catalogo programmaticoNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

Posizione adottata

Lavoro e autosufficienza degli stranieri residenti

Dagli stranieri residenti abili al lavoro ci si attende che restino economicamente autosufficienti e di regola non spetta loro lo stesso diritto assistenziale a tempo indeterminato riconosciuto ai cittadini.

Posizione

Il soggiorno da straniero è concesso per scopi determinati e rimane condizionato. I residenti in grado di lavorare dovrebbero normalmente mantenersi con l'impiego, il lavoro autonomo, lo studio, la formazione o un'attività di cura riconosciuta, anziché con una dipendenza permanente ed evitabile dall'assistenza pubblica.

Misure

  • Esigere che gli stranieri con soggiorno temporaneo e ordinario mantengano mezzi di sostentamento leciti e sufficienti, fatti salvi ragionevoli periodi di tolleranza dopo una perdita involontaria del lavoro.
  • Ammettere come partecipazione legittima l'impiego, il lavoro autonomo, l'istruzione a tempo pieno, la formazione professionale e un'attività di cura familiare rilevante.
  • Prevedere eccezioni per disabilità effettiva, incapacità, pensione, minori e difficoltà temporanee nonostante ragionevoli sforzi di trovare lavoro.
  • Limitare l'assistenza ordinaria non urgente per gli stranieri dove sia costituzionalmente e legalmente ammesso.
  • Preservare cibo, alloggio e cure mediche necessarie in caso di emergenza dove il loro diniego violerebbe obblighi giuridici o umanitari elementari.
  • Trattare la dipendenza reiterata ed evitabile dall'assistenza pubblica come possibile motivo di riesame del soggiorno dove il titolo era espressamente condizionato all'autosufficienza.
  • Tenere distinta la cittadinanza acquisita: la semplice disoccupazione non trasforma automaticamente un cittadino in un soggiornante irregolare.

Limiti e questioni irrisolte

  • L'esatto periodo di tolleranza dopo la perdita del lavoro dovrebbe essere fissato dalla legge di attuazione anziché irrigidito nel principio costituzionale.

Nota di attuazione

Nota di attuazione

Le norme dell'Unione sui soggiornanti di lungo periodo richiedono risorse stabili e regolari per acquisire tale status, ma il diritto vigente riconosce anche ai soggiornanti di lungo periodo tutele significative e non consente l'espulsione per soli motivi economici. Il quadro proposto dal movimento andrebbe oltre per talune categorie di soggiorno degli stranieri.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Integrazione: definizione generale

    L'integrazione è l'incorporazione linguistica, civica, economica e sociale dimostrabile nella nazione che accoglie; la sola residenza non basta.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Asilo, lavoro e assistenza pubblica

    La protezione deve favorire l'autosufficienza anziché una dipendenza permanente dall'assistenza.

  • Posizione adottataFamiglia, demografia e ordine sociale

    Welfare e assistenza sociale

    Una rete di protezione rivolta anzitutto ai cittadini, alle famiglie e a chi è realmente incapace di mantenersi, che esprima solidarietà senza diventare una dipendenza permanente ed evitabile.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Ritiro del permesso di soggiorno

    Lo status di soggiorno dello straniero si perde più facilmente della cittadinanza e può essere ritirato quando condizioni definite di ammissione o di soggiorno continuato siano violate in modo rilevante.

Ogni questione di questo catalogo porta una posizione. Le voci contrassegnate come Derivate seguono la direzione del Manifesto senza che la loro attuazione sia fissata, e parecchie indicano la modifica legislativa o dei trattati che richiederebbero. Le posizioni sono riviste man mano che il movimento decide; la versione e la data qui sopra dicono quale testo state leggendo.

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