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Catalogo programmaticoNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

Posizione adottata

Integrazione: definizione generale

L'integrazione è l'incorporazione linguistica, civica, economica e sociale dimostrabile nella nazione che accoglie; la sola residenza non basta.

Posizione

L'integrazione si misura sulla condotta, sulla competenza e su una partecipazione duratura. È distinta dalla cittadinanza e dal più alto standard di assimilazione richiesto per la naturalizzazione.

Misure

  • Esigere una padronanza funzionale della principale lingua nazionale, normalmente intorno a B1–B2 a seconda dello status richiesto.
  • Esigere una conoscenza di base della storia nazionale, delle istituzioni, del diritto, dei doveri civici e dell'assetto costituzionale.
  • Considerare una criminalità grave e persistente, la criminalità organizzata, il terrorismo, la truffa grave e la frode migratoria dolosa come forti indizi contrari all'integrazione.
  • Attendersi che gli stranieri abili al lavoro e in età lavorativa partecipino mediante impiego, lavoro autonomo, istruzione, formazione professionale, assistenza familiare riconosciuta o un altro contributo legittimo.
  • Considerare la dipendenza prolungata ed evitabile dall'assistenza pubblica come un fattore negativo per l'integrazione, esentando l'incapacità effettiva, la disabilità, la pensione, la disoccupazione temporanea e l'assistenza familiare rilevante.
  • Ammettere la prova della partecipazione locale attraverso il lavoro, l'istruzione, le parrocchie, le associazioni, i circoli e altre istituzioni della comunità, senza rendere obbligatoria l'appartenenza ad alcuna organizzazione determinata.
  • Esigere il rispetto dell'ordine costituzionale legittimo senza pretendere una conformità ideologica a ogni politica di governo.
  • Valutare l'integrazione su elementi individuali documentati anziché sulla sola razza.

Nota di attuazione

Nota di attuazione

Il diritto dell'Unione sui soggiornanti di lungo periodo consente oggi agli Stati membri di imporre condizioni di integrazione e richiede risorse stabili e regolari per l'acquisizione dello status di lungo periodo. La politica separa le concezioni della nazionalità storica fondate sull'ascendenza dal criterio giuridico praticabile che accerta se un determinato residente sia integrato.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Assimilazione e naturalizzazione

    La cittadinanza esige uno standard sensibilmente più alto della residenza ordinaria o dell'integrazione: un'assimilazione riuscita nella comunità politica nazionale.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Lavoro e autosufficienza degli stranieri residenti

    Dagli stranieri residenti abili al lavoro ci si attende che restino economicamente autosufficienti e di regola non spetta loro lo stesso diritto assistenziale a tempo indeterminato riconosciuto ai cittadini.

  • Posizione adottataNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Ritiro del permesso di soggiorno

    Lo status di soggiorno dello straniero si perde più facilmente della cittadinanza e può essere ritirato quando condizioni definite di ammissione o di soggiorno continuato siano violate in modo rilevante.

  • Nucleo del ManifestoNazione, cittadinanza, immigrazione ed Europa

    Immigrazione

    L'immigrazione deve essere contenuta entro livelli compatibili con un'integrazione reale, con la stabilità sociale, con la capacità delle infrastrutture e con la continuità demografica.

Ogni questione di questo catalogo porta una posizione. Le voci contrassegnate come Derivate seguono la direzione del Manifesto senza che la loro attuazione sia fissata, e parecchie indicano la modifica legislativa o dei trattati che richiederebbero. Le posizioni sono riviste man mano che il movimento decide; la versione e la data qui sopra dicono quale testo state leggendo.

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