Welfare e assistenza sociale
Una rete di protezione rivolta anzitutto ai cittadini, alle famiglie e a chi è realmente incapace di mantenersi, che esprima solidarietà senza diventare una dipendenza permanente ed evitabile.
Posizioni
Dove la dottrina morale cattolica è chiara, Restore Europa di norma la assume come riferimento morale di base, e indica separatamente la sua attuazione nel diritto civile. Uno scostamento è registrato esplicitamente: sulla pena capitale Restore Europa assume la più antica ammissione tradizionale per i casi eccezionali anziché la posizione abolizionista contemporanea.
Il catalogo distingue l'ordine costituzionale a cui Restore Europa tende dal diritto europeo quale oggi vige. Diverse posizioni — sulla nazionalità, sulla privazione della cittadinanza, sulla libertà di parola, sulla rilevanza pubblica della religione e sulla pena capitale — richiederebbero una modifica costituzionale o dei trattati prima di poter essere attuate in singoli Stati europei. Dove è così, la voce lo dice.
La versione 0.2 definisce le questioni che la versione 0.1 aveva lasciato aperte: il rapporto istituzionale europeo, l'asilo, l'espulsione, i salari, la fiscalità, le pensioni, la casa, la rappresentanza del lavoro, l'identità e la moneta digitali, la sorveglianza biometrica, l'ingegneria genetica, la commisurazione delle pene, il mix energetico e ogni questione pendente di politica estera. Dove una formulazione della v0.2 ha rivisto una voce precedente, vale il testo più recente.
La versione 0.3 aggiunge il complesso di voci sulla remigrazione e sulla sua esecuzione. Esso distingue la cittadinanza, lo status di soggiorno, l'espulsione per reato, il rimpatrio dopo la procedura di asilo e il riesame della nazionalità, anziché trattare la remigrazione come un unico potere indifferenziato; è redatto come politica costituzionale e legislativa proposta, e il diritto europeo e internazionale vigente è segnalato separatamente in ciascuna voce. Due voci precedenti — la naturalizzazione e l'espulsione degli stranieri autori di reato — sono confluite nelle formulazioni più recenti anziché restare duplicate accanto ad esse.
Ogni questione di questo catalogo porta una posizione. Le voci contrassegnate come Derivate seguono la direzione del Manifesto senza che la loro attuazione sia fissata, e parecchie indicano la modifica legislativa o dei trattati che richiederebbero. Le posizioni sono riviste man mano che il movimento decide; la versione e la data qui sopra dicono quale testo state leggendo.
21 posizioni su 98 corrispondono.
II
Il nucleo familiare come prima istituzione, e ciò che le politiche pubbliche gli devono.
Una rete di protezione rivolta anzitutto ai cittadini, alle famiglie e a chi è realmente incapace di mantenersi, che esprima solidarietà senza diventare una dipendenza permanente ed evitabile.
III
L'appartenenza a una comunità politica, e l'ordine europeo fra le nazioni.
L'asilo è protezione da una persecuzione reale o da un pericolo grave, non un meccanismo generale per scegliere il Paese in cui si preferisce stabilirsi.
La protezione deve favorire l'autosufficienza anziché una dipendenza permanente dall'assistenza.
Gli stranieri autori di reati gravi sono allontanati al termine del processo penale ed esclusi in via permanente; le violazioni ordinarie della disciplina del soggiorno comportano di norma un divieto di reingresso di dieci anni.
La cittadinanza è appartenenza a una comunità politica storica e non una conseguenza della residenza, e Restore Europa respinge come regola generale l'attribuzione automatica della cittadinanza per nascita sul territorio.
La cittadinanza esige uno standard sensibilmente più alto della residenza ordinaria o dell'integrazione: un'assimilazione riuscita nella comunità politica nazionale.
Una discendenza nazionale documentata può giustificare una via di reintegrazione nella cittadinanza assai più rapida della naturalizzazione ordinaria.
I cittadini naturalizzati devono attendere altri quattro anni dopo la naturalizzazione prima di ottenere il pieno diritto di voto.
Le più alte cariche della nazione sono riservate ai cittadini che hanno con il Paese un legame di nascita, di discendenza e di storia, e non alla sola cittadinanza acquisita.
La doppia cittadinanza fra Paesi europei è in generale accettata; da chi, cittadino extraeuropeo, si naturalizza in una nazione europea ci si attende la rinuncia alla cittadinanza precedente.
La cittadinanza acquisita per naturalizzazione può essere revocata per via giudiziaria in casi di eccezionale gravità, quali la naturalizzazione ottenuta con frode, il tradimento o il terrorismo.
La remigrazione è il rimpatrio organizzato di chi non ha o perde una base legale per restare, unito a una politica di rimpatrio volontario, alla rigorosa applicazione delle condizioni di soggiorno e al riesame degli status ottenuti con frode o attraverso un'irregolarità qualificata.
L'integrazione è l'incorporazione linguistica, civica, economica e sociale dimostrabile nella nazione che accoglie; la sola residenza non basta.
Una legalizzazione successiva non cancella automaticamente una comprovata storia di ingresso o di soggiorno irregolari; i casi già regolarizzati possono essere riesaminati individualmente alla luce del nuovo quadro giuridico.
Dagli stranieri residenti abili al lavoro ci si attende che restino economicamente autosufficienti e di regola non spetta loro lo stesso diritto assistenziale a tempo indeterminato riconosciuto ai cittadini.
La cittadinanza appena acquisita è soggetta a un periodo di prova di dieci anni, con regole di revoca rafforzate per motivi gravi definiti in modo ristretto.
Lo status di soggiorno dello straniero si perde più facilmente della cittadinanza e può essere ritirato quando condizioni definite di ammissione o di soggiorno continuato siano violate in modo rilevante.
Lo Stato può finanziare un contributo modesto e una tantum al rimpatrio quando uno straniero rientri volontariamente e stabilmente nel Paese di cui ha la cittadinanza o in un altro Paese legittimato ad ammetterlo.
La cittadinanza acquisita può essere revocata per una classe ristretta di reati di eccezionale gravità, cui segue l'allontanamento dove i conseguenti requisiti di cittadinanza e di rimpatrio possano essere soddisfatti legittimamente.
La politica di rimpatrio segue un modello di esecuzione misto: identificazione e trattenimento ai fini dell'allontanamento dove necessario, poi status temporaneo limitato se l'allontanamento resta provvisoriamente impossibile, con il proseguimento degli sforzi per accertare la cittadinanza e ottenere la riammissione.
Restore Europa sostiene una riforma di fondo dell'Unione europea, che la trasformi in un quadro limitato di cooperazione fra nazioni europee sovrane, restituendo agli Stati membri la maggior parte dei poteri politici.